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LA TRAGEDIA DEL ROBIEI

Alcuni dei Lavoratori italiani morti in Ticino

OPERAI DEL TUNNEL ROBIEI 15 02 1966

52 anni fa, il 15 febbraio del 1966, 15 operai italiani e due pompieri di Locarno persero la vita nella tragedia di Robiei, nel Canton Ticino. Alessandro Bertellotti, giornalista della Radiotelevisione svizzera italiana, ha ricostruito quella vicenda insieme a Monica Bonetti, figlia di Piero, una delle vittime italiane.

Nel corso degli anni Cinquanta erano stati realizzati i primi lavori per la costruzione degli impianti idroelettrici attorno al fiume Maggia, in Ticino.

La seconda fase iniziò negli anni Sessanta con le opere a Robiei, Bavona, Cavagnoli-Naret.

Nei primi tre anni di lavoro, senza alcun incidente, sono stati scavati i quasi 13 chilometri della galleria Robiei-Stabiascio-Gries.

L’apertura del diaframma era avvenuta verso la metà del 1965. Il 15 febbraio 1966 era in programma l’apertura della saracinesca di scarico che chiudeva le sezione della galleria a circa tre chilometri dal portale di Robiei.

Operazione affidata ai pompieri locarnesi e al capo officina. Tutti e tre trovavano la morte per asfissia sulla via del ritorno. Poche ore dopo, partiti alla ricerca dei loro colleghi e sempre per la mancanza di ossigeno nel condotto, morivano altri 14 operai.

Tutti lavoratori stagionali italiani. Tra di loro anche Piero Bonetti. Monica, sua figlia che allora era nata da un mese.-

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