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AGRICOLTURA ITALIANA IN GINOCCHIO

Danni gravissimi

GELO E I DANNI

Italia, il freddo colpisce l'agricoltura

È la Coldiretti a fare i primi bilanci sugli effetti dell'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia, dai danni alle coltivazioni fino al blocco della circolazione che ostacola le consegne dei prodotti.

Temperature che colpiscono ortaggi invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli. La situazione non migliora per albicocche e ciliegi, pesche e pere, che dopo il risveglio vegetativo delle scorse settimane causa un tepore quasi primaverile, ora presentano già gemme gonfie sensibili al freddo.

In Liguria la Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per i danni alle coltivazioni orticole e ai vivai di piante e fiori; in Emilia Romagna i frutteti soffrono sotto il peso della neve; in Puglia gli agricoltori stanno correndo contro il tempo per raccogliere i cavolfiori salvandoli da gelo e neve, e c'è grande preoccupazione per mandorli in fiore e varietà di ciliegie fiorite in anticipo; in Campania sono stati pesantemente colpiti frutteti e serre, con una vera e propria strage di verdure come piselli e fave, patate e meloni, lattughe e finocchi.

Soffre anche la pesca con nubifragi, vento e neve che hanno paralizzato l'attività di molti pescherecci soprattutto lungo l'adriatico: l'offerta delle produzioni nazionali sui mercati sarà presto praticamente dimezzata.

Con queste temperature si temono anche morti ed aborti nelle stalle dove gli allevatori stanno mettendo i cappotti ai vitellini e hanno acceso lampade termiche a luce rossa, mentre l'acqua negli abbeveratoi viene scaldata fino a una temperatura di 20°C. Il pasto degli animali è stato rinforzato per garantire una razione supplementare di energia e calore.

Quello che si teme è il ripetersi di uno scenario critico come quello del 1985, quando le gelate hanno compromesso il 90% degli ulivi toscani, e portato danni superiori al 50% della produzione in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Molise e Basilicata, con una strage di almeno 30 milioni di piante.

Negli uliveti sono state sospese le potature e protette le ferite mentre per i vigneti ci si sta preparando ad accendere fuochi e torce anti-gelo per creare uno scudo di aria tiepida contro il ghiaccio. In Liguria la maggior parte delle mimose per la festa delle donne è stata già raccolta per sottrarla alla morsa del gelo.

E’ in corso una guerra con la manipolazione del clima, ma questa è un'altra storia! E il popolo non deve sapere!

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