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EUROPA DIVISA

Italia e Grecia pagano per tutti

EUROPA DIVISA

A quasi due anni dall’accordo del 2015, che prevede il ricollocamento in tutti i Paesi dell’Unione dei rifugiati arrivati in Italia e in Grecia, ci sono governi che ancora rifiutano l’accoglienza. L’UE minaccia pesanti sanzioni.

L'Unione europea fissa a giugno la decisione su quali misure adottare contro quei Paesi che non partecipano al piano di redistribuzione dei profughi. I deputati UE accusano i governi nazionali di frenare deliberatamente i trasferimenti di rifugiati.

Il ricollocamento è stato pensato come strumento per alleviare la pressione subita dall’Italia e dalla Grecia da anni, in quanto punti di approdo dal Mediterraneo per centinaia di migliaia di profughi . Entro settembre 160.000 rifugiati devono essere ricollocati verso altri paesi UE.

Ma Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca finora non hanno accolto profughi. L'Austria ha espresso solo di recente la volontà di ricollocare 50 rifugiati provenienti da Grecia e Italia.

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