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FUNGHI E SELVAGGINA RADIO ATTIVI

Reattore nucleare di Prypiat

REATTORE NUCLEARE DI PRYPIAT

Qual è il livello di radioattività dei funghi delle foreste svizzere?

La catastrofe nucleare di Chernobyl ha provocato in Svizzera una contaminazione radioattiva della selvaggina e dei funghi. Un rapporto annuale dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) svela quale sia il livello di radioattività degli alimenti provenienti dalle nostre foreste.

La fusione del nucleo del reattore sovietico avvenuta il 26 aprile 1986 ha avuto ripercussioni in tutta Europa.

Il vento e la pioggia hanno contribuito alla diffusione delle particelle radioattive in tutto il continente.

Perfino lo strato superiore del terreno boschivo, l'humus, è contaminato in diversi luoghi e molti funghi selvatici contengono particelle radioattive come il Cesio-137.

FUNGHI RADIO ATTIVI

Se l'attività del Cesio-137 – un isotopo radioattivo artificiale prodotto dalla fissione nucleare – diminuisce nei terreni svizzeri, è solo a causa della disintegrazione radioattiva.

Grazie ad altri processi come l'erosione e il trasferimento di particelle radioattive in strati più profondi del terreno, il grado di inquinamento è oggi inferiore al previsto per una sostanza la cui sopravvivenza media è di 30 anni.

Tuttavia sono state superate alcune delle soglie di tolleranza stabilita dall'ordinanza Chernobyl del 2017 dell'UFSP.

In Svizzera, il cantone maggiormente colpito dalla catastrofe è stato il Ticino, soprattutto a causa delle abbondanti piogge cadute nelle settimane successive all'incidente. Le precipitazioni hanno contribuito al passaggio delle particelle radioattive dalle nuvole al suolo. Come ha riportato la rivista Blick in occasione dei 30 anni di Chernobyl, subito dopo la catastrofe, in Ticino in particolare, è stata vietata la pesca e il numero di aborti è fortemente aumentato poiché le donne temevano, a torto, di dare alla luce bambini malformati.

I ceppi superano i valori limite

Nel 2017, nell'ambito degli esami che l'UFSP svolge regolarmente per poi pubblicarne ogni anno i risultati, 69 campioni di funghi provenienti dai cantoni Ticino, Zurigo e Argovia sono stati sottoposti ad analisi gamma spettrometriche.

Un ceppo Ticinese, con quasi 1000 becquerel al chilo, è risultato quello con la concentrazione di Cesio-137 più elevata. La soglia di tolleranza per gli alimenti è di 600 Bq/kg e il valore limite è di 1250 Bq/kg. I raccoglitori di funghi dovrebbero fare attenzione?

Due anni fa, Nicola Solcà, responsabile dell'Ufficio gestione rischi ambientali, aveva già confidato al «Blick» che, nonostante la contaminazione superiore alla media riscontrata in tutta la Svizzera, i funghi selvatici ticinesi non presentavano alcun rischio sanitario per la popolazione.

Anche l'ultimo rapporto dell'UFSP è dello stesso parere: anche in caso di un elevato consumo di alimenti ricchi di radionuclidi artificiali – cinghiale, funghi selvatici e frutti di bosco – la contaminazione per il corpo umano è di appena qualche centesimo di millisievert (mSv). Questo valore è usato per determinare il livello di contaminazione radioattiva nell'uomo.

Last modified onSabato, 03 Novembre 2018 20:24
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