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SCELTE SBAGLIATE

Il costo della politica

VLADIMIR PUTIN FOTO SPUTNIK ITALIA

Export alimentare italiano in Russia - A causa delle sanzioni, perso il 28%

Non tanto le sanzioni imposte a Mosca, quanto le contro sanzioni russe, quali l'embargo sull'import di carne, pesce e ortofrutta, permettono di calcolare i danni economici subiti dall'export agroalimentare italiano.

Si passa da 1.069 milioni di euro prima della crisi ucraina del 2013 ai 768 milioni del 2017.

La differenza, pari a 301 milioni di euro (un'analisi ripresa da Il Sole 24 Ore) non registra comunque solo l'impatto delle sanzioni. «La vera ragione - del calo dell'export è stata la riduzione della capacità di spesa dei russi in quel periodo».

Crisi economica, quindi, e svalutazione del rublo sono tra i principali responsabili del calo.

Quel dato di 301 milioni comprende anche i generi alimentari esclusi dal bando, come caffè e pasta, vini e olio, che hanno mantenuto le posizioni e che ora, con il Sistema Italia concentrato su questi punti di forza, guidano una ripresa.

Andato poi a leggere i dati relativi ai comparti sanzionati, Il Sole dà un'idea del cambiamento negli anni, in una Russia sempre più isolata e chiusa. Ad esempio, latte e derivati, ortofrutticoli freschi: nel 2013 l'export in Russia si aggirava intorno ai 182 milioni di euro, una cifra che tra il 2016 e il 2017 si è invece stanziata vicino allo zero. «Per questi prodotti la Russia ormai è un mercato chiuso».

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