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GIORGIO PANARIELLO E PAOLO BELLI

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Quando meno te l’aspetti…

Paolo che ci fai da queste parti ?Sai perché..?Ci hanno inviato l solito comunicato stampa che preannunciava Panariello e chi ti trovo?..Paolo Belli!!

Sono a scuola..

A scuola di che?

A scuola.. a scuola! Stare sul palco per me è come una droga. Quando si dice..”la polvere del palcoscenico”!   

Quando c’è astinenza ad un certo punto può essere che..

Quello sempre, si va in crisi però c’è polvere e polvere. La polvere della musica è una cosa che mi.., . che ora mi manca. Fare i miei concerti…, però la polvere del teatro , della comicità, non la conoscevo, è diversa. Ha dei tempi e dei ritmi molto diversi. Voglio imparare, per questo ti dicevo sono a scuola.

Senti Paolo vogliamo parlare del fatto che non ti si vede molto in giro, a parte questa occasione particolare, anche discograficamente..

Eeeh …sono uno che esce quando ha solo cose da dire (dove lo già sentita questa?) e allora se devo uscire , come fanno tutti , solo per stare sulla cresta dell’onda non mi và. Lo scorso anno sono uscito con l’album “Belli dentro”, nel 1999 con “A me piace lo swing”. Questa raccolta mi ha portato a fare dei concerti in un posto dove c’era anche Giorgio Panariello. Giorgio è impazzito , o usa delle droghe sbagliate o il suo push gliele taglia male. Sta di fatto  che mi hanno ingaggiato per fare “Torno Sabato”, ed è stata una delle esperienze più gratificanti della mia vita.

Come è nata questa collaborazione con Panariello?

Stavo facendo un concerto a Pesaro e quella sera tra il pubblico c’era anche Giorgio, io non lo sapevo. Ad un certo punto  la gente è salita sul palco, tutti scatenati, cantavano e ballavano. Giorgio che probabilmente era “fatto duro” , si è innamorato artisticamente di me e mi ha proposto di fare un programma con lui ad ottobre. Questo in aprile 1999 e come sai tutti gli artisti vivono aspettando una telefonata. Aprile, Maggio, Giugno..ogni tanto squillava il telefono ma era solo mia madre. Finché  ad ottobre la telefonata arrivò veramente. Giorgio ha mantenuto quanto detto e credo che maledica la cosa perché sono diventato la sua croce. Ovunque và io gli sto addosso come una pulce , gli rompo le scatole e spero che la cosa duri.

Speriamo che vi rompiate per un pezzo! A proposito di Panariello chi?

Panariello...

– Parliamo seriamente, ho sentito un sacco di sciocchezze diciamo che …sì è andata proprio cosi con Paolo. Effettivamente è vero…Paolo mi è piaciuto tanto, mi ricordava il Varietà degli anni ’70. In particolare il tipo di “Showman” che non esiste più, un musicista capo banda , molto personaggio che fa un genere musicale  (lo swing) particolare. Volevo tornare a quel tipo di proposta, con dei ritmi molto sostenuti. Poi ricordiamoci , è stato un periodo in cui è tornato il mambo e secondo me Paolo Belli era perfetto e lo sarà ancora! Rifaremo il programma…

Ascolta Giorgio, parlaci un po’ di te, le tue origini, sei saltato fuori così. .improvvisamente!

Diciamo che è stato determinante il programma televisivo “Torno Sabato”, ma a dire il vero ero già tornato da un pezzo, altro che sabato. Voglio dire.. non mi piace la parola  gavetta, troppo usata, però avevo già alle spalle diverse esperienze di vita artistica, quella delle piazze, dei....

Dei marciapiedi?

..marciapiedi?! Certo, club, tramezzini mangiati al volo. Ho fatto spettacoli anche su di un mattone. Però tutto questo è risultato utile quando c’è stata la chiamata. Ero pronto!

Le tue origini toscane, tu sei della Versilia mi pare, quanto incidono nella tua predisposizione artistica?

Sono nato a Firenze, ho vissuto in Versilia, ora vivo a Prato, ma mio nonno era di Torre del Greco, vicino a Napoli. Un bel minestrone insomma. Da questa shakerata di toscanità con un granello o un goccio di napoletanità è venuto fuori il mio carattere che inevitabilmente incide e si ripercuote anche nei personaggi da me rappresentati.

A proposito dei tuoi personaggi, li hai raccolti strada facendo o mi sbaglio?

Esatto! Sono personaggi realmente esistiti o esistenti. Amo molto osservare la gente, già da tempi della scuola dove mi divertivo ad imitare i professori.

Quest’incontro con Paolo Belli che seguito avrà?

Ma sai ..credo che finita la tourné finirà anche la nostra storia..sì perché Paolo è un ragazzo simpatico, quello che vuoi, ma è un po’ pesante. E poi arrivano certi conti dal ristorante…senza contare che quando ci spostiamo in tour, ci trasciniamo dietro anche un furgoncino per la sua porchetta..!

 La porchetta?

Sì.. alle volte ha bisogno di una merenda sostanziosa, sanguinacci nel biberon, insomma quelle robe lì! Vivere con Paolo è terribile, non so sua moglie come fa..

Vogliamo parlare ancora del vostro lavoro, cosa vi aspetta dopo questa tappa a Lugano?

Ancora in giro per l’Italia e ci prepariamo anche per la televisione. Stiamo provando nuovi personaggi, nuovi monologhi, per arrivare a settembre con un nuovo repertorio, visto che quello precedente me lo sono praticamente bruciato.  

Per concludere un saluto con dedica..

Certo a tutte le amiche e amici di Radio Onyx e di Lugano un..a presto e grazie!!     

 

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